Castelluccio

Castelluccio di Norcia è un piccolo borgo rurale situato sull’Appennino centrale,
tra l’Umbria e le Marche a 1452 mertri s.l.m,
nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.


 

Ai suoi piedi si estende un vastissimo altopiano, composto da Pian Grande, Pian Piccolo e Pian Perduto, Castelluccio è uno spettacolare anfiteatro naturalistico.


Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, di cui Castelluccio fa parte, fu istituito nel 1993, ha un’estensione di circa 68.000 Ha. All'interno dei quest' area protetta vivono lupi, cinghiali, volpi, falco pellegrino, aquila reale, orsi ed altri animali selvatici. ll lago di Pilato, che si trova sul Monte Vettore a 1942 metri slm., ospita una rarissima specie di mollusco in via di estinzione, il Chirocefalo del Marchesone (Chirocefalus Marchesoni).


L’origine morfologica dell’altopiano è strettamente legata ai movimenti tettonici ed al sollevamento delle dorsali del Monte Vettore (2476 m) e del Monte Veletta .

Si narra che migliaia di anni fa, il Vettore fosse un vulcano e l’altopiano fosse un immenso lago che è andato man mano svuotandosi in seguito al riattivarsi delle faglie che bordano il bacino dello stesso. Ciò spiegherebbe il perchè in questa zona abbiamo terreni molto fertili e ricchissimi di sostanze nutrizionali come il ferro, abbondante nelle lenticchie coltivate in loco.


 

 

Non sono state trovate fonti scritte che testimonino le origini storiche del paese di Castelluccio. Grazie al ritrovamento di alcuni frammenti di terra cotta presso l'antica fonte di Val di Canatra e di alcune monete di bronzo raffiguranti l’Imperatore Claudio II, Il Gotico (267 D.C.), nelle fondamenta di un edificio del paese, è stato possibile collocare la sua nascita in età Romana. Si può stimare che il nucleo abitativo e l'impianto che vediamo oggi sia nato intorno al XIV secolo

Alcuni anziani del posto narrano che in passato Castelluccio sia stato utilizzato come prigione punitiva, dal quale era praticamente impossibile fuggire non potendosi avvalere di mezzi, visto che era ed è tutt’ora abbastanza isolato rispetto agli altri centri abitati limitrofi.

 

 

A seguito delle guerre Mondiali l’economia del paese fu legata all’ attività della pastorizia, che ancora oggi è parte importante degli introiti degli abitanti. Senza però dimenticare l’agricoltura, che forse è la parte più importante, con la principale produzione delle ormai famosissime Lenticchie di Castelluccio, che nel 1997 ebbero l’ottenimento dell’ambito marchio I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta), tutt’ora quest’ultime sono le uniche lenticchie a livello nazionale ad avere questo marchio di qualità.


Castelluccio è luogo di antichi miti e leggende. Ad esempio si narra che in questi luoghi vivesse la maga Sibilla , nella celebre Grotta della Sibilla (2150 m.) la quale prediceva il futuro di tutti i viandanti che lo volessero, con le sue ormai celebri frasi Sibilline; oltre lei queste leggende parlano del Guerrin Meschino, di Ponzio Pilato ed altri ancora…

L'attuale economia di Castelluccio faceva grande leva sul turismo. Oltre agli esteti della natura, il paese attirava numerosi sportivi appassionati di trekking, passeggiate a cavallo o con muli, volo libero con deltaplano e parapendio, sci d’escursionismo, sci di fondo, mountain bike.

 



OGGI


Castelluccio purtroppo non è visitabile nella parte del centro storico.
Gran parte del paese è crollato a seguito del terremoto del 30 Ottobre 2016, molte case sono sepolte sotto le macerie e tante attività economiche hanno dovuto trovare differenti soluzioni per continuare a svolgere il loro lavoro.
Siamo fiduciosi che ben presto il nostro amato paese torni ad accogliere migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo come in passato.